Sono stanca.
Questa che vivo non è vita, ma io non 'vivo', sopravvivo ed assisto alla distruzione di me stessa,e, in tutta onestà, contribuisco al mio degrado.
L'unico raggio di sole della mia vita, è Martina, lei è casa mia.
Martina bacia le mie cicatrici, che restano aperte e cosparse di sale, e sono costretta a stringere i denti, che, a furia di sorridere e digrignarsi, si stanno consumando insieme a me.
Vorrei avere la forza di reagire a tutto questo, ma la mia forza non basta, sono solo io, e io non basto mai.
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